Latte in polvere per vitelli, lotta alle origini

I risultati ottenibili dal latte in polvere per vitelli sono costanti e dipendono dall’amore, non dall’umore

27 Novembre 2017
Latte in polvere per vitelli, lotta alle origini
Messo così, il sommario qui sopra sembra un messaggio semplice. In realtà contiene elementi utili a presentare alcuni punti nodali alla base dello sviluppo di un eccezionale latte in polvere per vitelli. Intanto parliamo di un prodotto che ha come componenti di base derivati del latte bovino. Polvere di latte scremato e siero, e relativi  componenti proteici e minerali, vengono ricavati durante i processi di lavorazione del latte di vacca. Il latte in polvere per vitelli, quindi, una volta ricostituito e fornito all’animale in allattamento è un complesso di rielaborazioni della materia prima originale, con un grande vantaggio competitivo: quando di buona qualità si presenta, nel sacco, sempre uguale.
Che c’entrano quindi umore e amore? Molto. Il primo va inteso come umore della madre. L’uso di latte di vacca nell’allattamento dei vitelli è ormai sconsigliato a causa della variabilità qualitativa e sanitaria del medesimo. Fornito ad animali sempre più selezionati e sofisticati, meno rustici rispetto al passato, li mette a rischio sotto svariati aspetti, oltre a non garantire una buona crescita in tempi rapidi. L’amore è invece elemento fondante nella produzione di latte in polvere per vitelli di alta qualità. Esso si esplicita attraverso lunghi percorsi di ricerca e sperimentazione, volti a ottenere, come nel caso di Cima, una gamma di prodotti destinati allo svezzamento sia di rimonte che di  vitelloni di qualità ineccepibile. Il latte in polvere per vitelli presente nel catalogo Cima è garanzia di successo proprio grazie all’amore che l’azienda mette da sempre in un settore così particolare e delicato.