Procedere all'apertura anticipata dell'insilato di foraggi

Chiedete consiglio a Cima per l'apertura anticipata dell'insilato di foraggi

31 Luglio 2017
Procedere all\'apertura anticipata dell\'insilato di foraggi

In condizioni normali, la quantità di foraggi insilati è calcolata su consumi presunti in stalla, dati storici di produzioni agrarie delle annate precedenti, influenza degli andamenti climatici e scelte colturali e di rotazione dei terreni. In pratica, imbroccare la giusta direzione è quasi impossibile!
Accade spesso, in sostanza, di trovarsi al termine delle scorte, e non essere ancora pronti con i nuovi raccolti.
Questo è un problema, le esigenze dell’allevamento non ammettono scusanti! Nei casi in cui i raccolti siano stati eseguiti in tempo, si potrebbe tuttavia dover procedere all’apertura anticipata dell’insilato di foraggi. La cosa ovviamente è possibile, ma solo in determinate condizioni: il nuovo insilato dovrebbe aver infatti completato il percorso fermentativo, e aver raggiunto la stabilità. E se i tempi non sono corretti? Si può eseguire un’apertura anticipata dell’insilato di foraggi senza compromettere l’alimentazione della mandria? Certo. Esistono inoculi di batteri lattici studiati proprio con questo preciso indirizzo. Lo scopo è poter effettuare un’apertura anticipata dell’insilato di foraggi avendo la certezza che i parametri fermentativi e nutrizionali risultino corretti. Prodotti di recente introduzione presentano caratteristiche e risultati eccezionali, arrivando a permettere aperture con tempistiche fino a pochi anni fa nemmeno ipotizzabili!
Avreste mai immaginato, infatti, di poter procedere all’apertura anticipata dell’insilato di foraggi fino a soli sette giorni dalla chiusura e copertura della trincea?
Oggi si può: un’azienda su tutte è in grado di spiegare, qui, e di fornire agli allevatori vincenti prodotti con queste eccezionali caratteristiche!