Urge l'inserimento di integratori zootecnici per bovini

Gli integratori zootecnici per bovini: le analisi consegnano un risultato catastrofico.

25 Settembre 2017
Urge l\'inserimento di integratori zootecnici per bovini
L’insilato di mais, come anche quello di triticale stoccato in precedenza, quest’anno sono una schifezza.
Giampietro, tecnico di allevamento, lo aveva detto al proprietario: “Dobbiamo trattare, capo, la campagna quest’anno è terribile. Insileremo porcheria”.
Ma il padrone, sensibile alle tentazioni di un falso risparmio, non aveva inteso ragioni: “Abbiamo deciso di non trattare gli insilati, non tratteremo”.
Purtroppo, i referti sono implacabili: con trinciati di queste caratteristiche, l’allevatore dovrà inevitabilmente inserire potenti dosaggi di integratori zootecnici per bovini.
I primi effetti dell’alimentazione con insilati così scadenti sono già visibili, sia in corsia che in sala di mungitura.
E i primi casi di mastite e zoppie stanno già compromettendo gli animali resi più deboli dalle calure estive.
In tutto questo, la buona notizia è che con l’ausilio di corretti dosaggi e combinazioni di integratori zootecnici per bovini non tutto è perduto.
Certo, Giampietro dovrà affidarsi al servizio tecnico del fornitore di riferimento di integratori zootecnici per bovini, in modo da valutare una soluzione del problema razionale ed equilibrata, anche sotto il profilo dei costi.
Con un proprietario così attento (forse troppo…) alle uscite finanziarie, non si può rischiare di fornire agli animali un piano di recupero troppo oneroso.
Ne va, soprattutto, della salute di una mandria a cui il tecnico è giustamente affezionato, e che merita, con l’aiuto di aziende serie e di ottimi integratori zootecnici per bovini, un’attenzione migliore.